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Home    »     Biblioteca    »     Monografia n. 75
Il Tevere

di Antonello Anappo (on line dal 24/06/2003, 884 letture)

 

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Tratto di fiume Tevere tra i ponti dell’Industria e di Mezzocammino (foto Antonello Anappo).

Il fiume Tevere è il maggior corso d’acqua dell’Italia centrale. Nasce in Romagna sul Monte Fumaiolo, a 1268 m sul livello del mare, e, dopo un percorso di 403 km tra Toscana, Umbria e Lazio, si getta nel Mar Tirreno. A Roma scorre a quota +15/20 m slm, in una valle delimitata ad ovest dalla Dorsale Monte Mario-Monte Piche (+139 slm a Monte Mario, +60 slm al Monte delle Piche), e ad est dai tradizionali Sette colli di Roma (+40/50 slm) e dall’Altopiano Casilino (+50/60 slm).

Il Tevere è alimentato da due sorgenti stabili: il Peschiera e le Acque Marce. Tuttavia, a causa dell’impermeabilità dell’alveo, gli apporti maggiori provengono da tre suoi affluenti: il Paglia, la Nera e l’Aniene, che ne determinano il carattere stagionale e torrentizio, ben descritto dal poeta Virgilio con le parole: « Tevere, fiume vorticoso e quieto insieme ».

Negli ultimi 30 anni la portata media (misurata dal Servizio idrografico a partire dal 1921 in 232 metri cubi al secondo) è diminuita e si è fatta più regolare, per via della captazione di acqua potabile e delle dighe. I valori massimi si registrano a febbraio; i minimi ad agosto.

Il livello del pelo d’acqua (misurato dall’Idrometro di Ripetta fin dal 1704) si classifica in quattro livelli: magra (inferiore a 5 m), ordinario (5-7), intumescenza (7-10) e piena (10-13). Nella sua storia il Tevere ha registrato, per circa quaranta volte, stati di piena straordinaria (13-16 m) o eccezionale (oltre).

 

 

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Sommario:

» Il Tevere
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Dossier Scheda

 

Arvalia (foto Antonello Anappo).

 

Arvalia

Arvalia è la quindicesima suddivisione amministrativa del Comune di Roma, posta a sud-ovest del centro città lungo la riva destra del Tevere.

È assai difficile fissare una data iniziale, nella storia del territorio. I grandi mammiferi del Pleistocene, concentrati nella Piana di Ponte Galeria, attirano una precoce presenza dell’Homo sapiens; tuttavia i primi insediamenti stanziali risalgono solo all’Età del bronzo. Dal X sec. a.C. si assiste allo scontro tra Fenici, Greci ed Etruschi di Vejo per il controllo della rotta commerciale del Tevere e delle sue Saline. La tradizione colloca l’incontro con i Latini nell’VIII sec. a.C., con il matrimonio fra Tarun/Faustolo (etrusco) e Acca Larentia (latina), leggendaria nutrice di Romolo e dei suoi 11 fratelli, i Fratres Arvales, ai quali la più antica religiosità romana attribuisce il ruolo di propiziare raccolti generosi. Da allora la fascia a sud dell’Urbe (il Suburbium) è legata nei destini alla Capitale dello Stato Romano (poi degli Stati della Chiesa e dello Stato unitario italiano).

La moderna circoscrizione si costituisce nel 1966, assumendo dal 1972 i confini attuali: a est e a sud il corso del Tevere, a ovest l’Autostrada Roma-Civitavecchia, a nord la Via Portuense, via del Casaletto, via della Pisana e strade minori, su una superficie di circa 71 km quadrati. Dal 2001 la circoscrizione diventa municipio e dal 2004 assume il nome di Municipio XV Arvalia-Portuense.

Il territorio è oggi suddiviso in sette zone urbanistiche: Marconi, Magliana Nuova, Portuense, Corviale, Trullo, Magliana Vecchia e Ponte Galeria. La popolazione, al 31 dicembre 2008, è di 150.876 abitanti, con una densità di 2129 abitati/kmq. La sede municipale è Villa Bonelli.

(Antonello Anappo)

 

 

 

 

Arvalia (foto Antonello Anappo).

 

LIBERO

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(Antonello Anappo)

 

 

 

 

Arvalia (foto Antonello Anappo).

 

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Arvalia (foto Antonello Anappo).

 

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(Antonello Anappo)

 

 

 

 

Arvalia (foto Antonello Anappo).

 

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(Antonello Anappo)