Martesilvano, dio della frontiera
di AA.VV. (a cura di Antonello Anappo)
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In questa monografia: A pag. 1: La Copertina. Pagine 2 e 3: Martesilvano, dio della frontiera - Appunti di viaggio (scheda tecnica). Pagine 4 e 5: Il reportage fotografico. Pagine da 6 a 15: Il Rio Affogalasino - LIBERO - LIBERO - Il Genio militare del Trullo - Il Forte del Trullo - Il Casale Spoletini - Il Casale di via Buggiano - Il Casale di Vigna Girelli - Il Casale Arpini - Il Casale di via Coreglia - Pag. 16: La IV di Copertina. |
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Martesilvano, dio della frontiera di Antonello Anappo
Gli Atti degli Arvali testimoniano nel territorio portuense il culto del dio etrusco Selvans (latinizzato in Silvanus o Mars-silvanus, in associazione a Marte). La divinità presiedeva alle selve e alle campagne, proteggeva bestiame ed orti e per estensione era il nume tutelare della proprietà e delle frontiere: occorre ricordare infatti che il santuario arvalico segnava il confine territoriale tra Roma e Vejo. È raffigurato come un vecchio vigoroso dalla barba irsuta che vagabonda miseramente vestito, attento al controllo della frontiera e armato di un pesante tortóre per respingere gli invasori. Ha carattere retto e bonario, ma insofferente alla vita associata e capace talvolta di manifestazioni grevi o misogine (avversava partorienti e neonati e spaventava i contadini facendo rimbombare nelle grotte la voce fragorosa). Catone nel De Agricoltura riporta la cerimonia del “votum Martisilvani pro bubus uti valeant”, per la salute del bestiame. L’offerta consisteva in un piatto di granaglie e pancetta rosolati nel vino (“cocere in unum vas […] farris, lardi, vini”), da ripetersi per ciascun capo posseduto. Una leggenda attribuisce a Martesilvano un inusuale arbitrato nella guerra etrusco-romana seguita alla cacciata dei Tarquini. Il conflitto si trascinava stancamente, e i due eserciti, durante le interruzioni serali, si incontravano per assegnare la vittoria giornaliera, contando i rispettivi caduti. Martesilvano, stanco del massacro infinito e poco virile, interviene proclamando di misura la vittoria ai Romani. Atterriti dalla roboante sentenza divina, gli Etruschi rientrano nei confini. |
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Il Rio Affogalasino di Antonello Anappo
Il Rio Affogalasino (Rio Affogalasino) è un corso d’acqua, oggi parzialmente sotterraneo, navigabile in epoca romana. Non disponiamo purtroppo di notizie storiche dettagliate su questo bene. La proprietà è, per quanto noto, demaniale. Non disponiamo di notizie architettoniche/funzionali più dettagliate. La foce è visibile da battello fluviale, mentre i tratti a monte sono visibili con una certa difficoltà risalendo via di affogalasino. La visita non è comunque agevole ed è sconsigliata. Documentazione naturalistica è disponibile presso Roma Natura, alla Casa del Parco di via del Casaletto, 400. |
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LIBERO di Antonello Anappo
Pagina in aggiornamento. |
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LIBERO di Antonello Anappo
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Il Genio militare del Trullo di Antonello Anappo
Il Genio militare (Genio militare di Trullo e Magliana) è una struttura militare di epoca risorgimentale-unitaria. Fa parte del Complesso storico del Genio. L'interesse militare per l'area è attestato già all'epoca della costruzione dei forti militari intorno Roma: qui era infatti prevista la realizzazione di una piazzaforte fortificata. L'effettiva presenza dei militari risale tuttavia alla Prima guerra mondiale, come presidio per gli impianti di produzione militare della Magliana. Non si dispone di notizie storiche più precise. La proprietà è, per quanto noto, pubblica, e la destinazione d'uso è militare. Non disponiamo di notizie architettoniche/funzionali più dettagliate. Si trova Via del Trullo, snc. È in più punti visibile da strada ma è chiuso ai non-militari. All'interno si trova il monumento al caduto Giuseppe Testa, che è possibile visitare contattando la Direzione del Genio. |
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Il Forte del Trullo di Antonello Anappo
Il Forte del Trullo (Progetto di Forte Trullo o Forte Magliana) è uno studio progettuale di epoca risorgimentale-unitaria per la realizzazione di un forte militare sulla collina di Montecucco. Si inserisce nel più ampio Complesso storico del Genio. Non disponiamo di notizie storiche dettagliate su questo bene. Avrebbe dovuto costituire, insieme con Forte Portuense e Forte Ostiense, una piazzaforte triangolare sul modello di quella realizzata, nel quadrante nord di Roma, a forte antenne. La proprietà è, per quanto noto, privata o parcellizzata ed in parte demaniale. Non disponiamo di notizie architettoniche/funzionali più dettagliate. Avrebbe dovuto sorgere in Località Montecucco, snc, di cui avrebbe dovuto occupare la sommità, con opere di scavo, con una struttura simile a Forte Portuense. |
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Il Casale Spoletini di Antonello Anappo
Il Casale Spoletini è un edificio rurale visibile già dal catasto del 1807, sito in via degli Orti della Magliana al Trullo. Per quanto noto, la proprietà è privata e funzionale; non è visitabile, è visibile da strada. È stata studiata dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e del paesaggio di Roma (scheda inventariale 00700721A, Sacchi G. - cat. Giampaoli-Fracasso). |
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Il Casale di via Buggiano di Antonello Anappo
Il Casale di via Buggiano è un edificio rurale visibile già dal catasto del 1807, sito nella via omonima al Trullo. Per quanto noto, la proprietà è privata e funzionale; non è visitabile, è visibile da strada. È stata studiata dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e del paesaggio di Roma (scheda inventariale 00700722A, Sacchi G. - cat. Giampaoli-Fracasso). |
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Il Casale di Vigna Girelli di Antonello Anappo
Il Casale di Vigna Girelli è un edificio rurale verosimilmente dell’Ottocento, sito al civico 46 della via omonima al Trullo. Per quanto noto, la proprietà è privata e funzionale; non è visitabile, è visibile da strada. È stata studiata dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e del paesaggio di Roma (scheda inventariale 00700724A, Sacchi G. - cat. Giampaoli-Fracasso). |
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Il Casale Arpini di Antonello Anappo
Il Casale Arpini è un edificio rurale verosimilmente dell’Ottocento, sito in via di Vigna Girelli, 94, al Trullo. Per quanto noto, la proprietà è privata e funzionale; non è visitabile, è visibile da strada. È stata studiata dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e del paesaggio di Roma (scheda inventariale 00700730A, Sacchi G. - cat. Giampaoli-Fracasso). |
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Il Casale di via Coreglia di Antonello Anappo
Il Casale di via Coreglia Antelminelli è un edificio rurale visibile già dal catasto del 1807, sito nella via omonima, al civico 24, al Trullo. Per quanto noto, la proprietà è privata e funzionale; non è visitabile, è visibile da strada. È stata studiata dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e del paesaggio di Roma (scheda inventariale 00700723A, Sacchi G. - cat. Giampaoli-Fracasso). |
Credits:
On line dal 23/07/2002, 1739 letture.