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di Antonello Anappo (on line dal 30/04/2002, 1049 letture) |
La Vignarola è una dimora signorile del Primo Novecento, sita in via di Vigna Due Torri, 116, al Portuense. Per quanto noto, la proprietà è privata e funzionale; non è visitabile, è visibile da strada. È stata studiata dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e del paesaggio di Roma (scheda inventariale 00970676A, Banchini R. - cat. Tantini G.). L'attigua Passeggiata di Vigna Due torri è un percorso pedonale di 193 m che risale il fianco collinare di Vigna Due Torri dalla stazione ferroviaria alla dimora storica. Il progetto dell’arch. Giordani realizzato nel 1999 asseconda la morfologia del suolo ed impiega materiali locali: tufo per le murature, porfido per le pavimentazioni, legno per gli arredi. Il percorso inizia da un ponte di legno, da dove si scorgono alcune tracce archeologiche, forse di uso funerario. Una diramazione raggiunge Nostra Signora di Valme, realizzata nel 1982 dall’arch. Spina e ispirata al santuario spagnolo di Dos Hermanas. “Valme” è il grido di battaglia della Reconquista al tempo dei Mori e significa “Dammi forza”. A metà strada si trova una sosta con una fontanella ed un casale recentemente restaurato, con intorno bei giardini in condizione di naturalità (querce, tassi, lecci, olivi, cipressi). Prima delle terrazze panoramiche si trovano la fontana liberty della Conchiglia e l’area attrezzata per cani. In cima fa capolinea il 44 e si trova l’accesso a Villa Bonelli.
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Sommario: » La Vignarola |
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Le Cave romane alla ex Purfina La Cava ex Purfina è una cava di età romana, sita in via Belluzzo al Portuense. Per quanto noto, la proprietà è privata e di interesse archeologico; non è visitabile, non è visibile da strada. È stata studiata dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (scheda inventariale presso l’Ente). (Antonello Anappo)
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Dal drugstore di via Portuense, 313 (oggi chiuso al pubblico) si accede ad un complesso funerario di 5 ambienti, frequentato dal I al IV sec. d.C. La camera A, scavata nel tufo con volta a botte, ha intonaci giallo e porpora, e pavimenti in mosaico bianco e nero, con le rapresentazioni dionisiache di Licurgo inebriato che assale la ninfa Ambrosia e delle fasi della vendemmia. La camera B è un piccolo locale in mattoni con pitture floreali, preceduto da un recinto esterno per le urne cinerarie dei servi. L’ambiente C, di importanza minore, intagliato nel tufo e intonacato di bianco, conservava i resti di un bimbo di 4 anni. La camera D, anch’essa scavata nel tufo e con intonaci giallo e porpora, presenta quattro file di nicchiette, in cui si leggono graffiti i nomi dei defunti. Vi è stato trovato il corredo in oro di una bimba di 10 anni e quattro sarcofagi, uno dei quali rievoca il culto esotico di Helios e Selene, simboli del ciclo giorno-notte. L’ambiente E, di importanza minore, in muro reticolato e blocchetti di tufo, ha al centro una vasca rettangolare profonda 40 cm. Il sito, che in precedenza ospitava gli Stabilimenti Purfina, è stato scoperto nel 1966 durante la costruzione di una palazzina, e studiato a partire dal 1982. I materiali più preziosi sono oggi al Museo nazionale romano.
Il Drugstore (parte della più vasta Necropoli Portuense) è un sito necropolare di età romana, situato in via Portuense, 313, al Portuense. Per quanto noto, la proprietà è privata e di interesse archeologico; non è visitabile, non è visibile da strada. È stata studiata dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (scheda inventariale presso l’Ente). (Antonello Anappo)
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In costruzione. (Antonello Anappo)
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In costruzione. (Antonello Anappo)
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