
Quartieri
Prima visita? Parti da qui: con un click accedi a tutte le schede del tuo quartiere!
» Marconi
» Magliana Nuova
» Portuense
» Corviale
» Trullo
» Magliana Vecchia
» Ponte Galeria
Epoche
Una ricerca veloce per fasce cronologiche: entra subito nell'epoca giusta!
» Età arcaica
» Età repubblicana
» Età imperiale
» Medioevo
» Rinascimento-Decadenza
» Primo Ottocento
» Risorgimento e Regno
» Ventennio
» Contemporanea
» Futuro
Forme
Cerchi un bene culturale e non sai come trovarlo? Prova a descriverlo!
» Abitato urbano
» Basilica
» Borghetto
» Bosco sacro
» Casale
» Casale fortificato
» Catacomba
» Cava
» Chiesa
» Cimitero
» Corso d’acqua
» Edificio intensivo
» Fabbrica dismessa
» Fontanile
» Impianto idraulico
» insediamento
» Istituto religioso
» Luogo della memoria
» Manufatto
» Memoriale
» Necropoli
» Opera devozionale
» Opera idraulica
» Ponte
» Portale
» Porto fluviale
» Progetto
» Proprietà fondiaria
» Riserva
» Santuario
» Scuola
» Spazio urbano
» Stalla
» Stazione
» Strada
» Struttura assistenziale
» Struttura militare
» Teatro
» Terme
» Tomba
» Toponimo
» Torre
» Viadotto
» Villa
» Villa romana
» Villino
|
di Antonello Anappo (on line dal 15/08/2006, 799 letture) |
Giovanni Paolo II visita N.S. di Valme il 16 dicembre 96. È la terza domenica d’Avvento, tradizionalmente chiamata “Gaudete” in memoria di un passo di S. Paolo ai Filippesi che esorta a gioire per la vicinanza del Natale. Le prime parole sono per i più piccoli: “Vi ringrazio per questa accoglienza chiassosa. E grazie a Dio che c’è chiasso, perché è un segno della gioia! Essendo ragazzi siete la gioia incarnata; io vi voglio bene!”. In chiesa Wojtila scandisce S. Paolo (4,4-5): “Rallegratevi sempre nel Signore! Ve lo ripeto, siate felici! Il Signore è vicino!”. I diaconi leggono Isaia (61,10 “il Signore mi ha rivestito di salvezza”), S. Paolo ai Tessalonicesi (5,16 “Dio vi santifichi fino alla perfezione”) e spiegano le figure di S. Giovanni Battista e S. Elisabetta, preparatori dell’Avvento. Il discorso ai “carissimi fratelli e sorelle della parrocchia” è un elogio per le opere di evangelizzazione, fin dentro i condomìni. “Sono lieto di celebrare l’eucarestia insieme con voi!”, dice. “Che la buona Novella possa entrare in ogni casa ed aiutare a riscoprire che solo in Cristo c’è salvezza. In Lui è possibile trovare pace interiore, speranza e forza per affrontare ogni giorno le situazioni della vita, anche le più pesanti e difficili".
|
Sommario: » Wojtila, elogio del ch... |
|
Le Cave romane alla ex Purfina La Cava ex Purfina è una cava di età romana, sita in via Belluzzo al Portuense. Per quanto noto, la proprietà è privata e di interesse archeologico; non è visitabile, non è visibile da strada. È stata studiata dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (scheda inventariale presso l’Ente). (Antonello Anappo)
|
|
|
Dal drugstore di via Portuense, 313 (oggi chiuso al pubblico) si accede ad un complesso funerario di 5 ambienti, frequentato dal I al IV sec. d.C. La camera A, scavata nel tufo con volta a botte, ha intonaci giallo e porpora, e pavimenti in mosaico bianco e nero, con le rapresentazioni dionisiache di Licurgo inebriato che assale la ninfa Ambrosia e delle fasi della vendemmia. La camera B è un piccolo locale in mattoni con pitture floreali, preceduto da un recinto esterno per le urne cinerarie dei servi. L’ambiente C, di importanza minore, intagliato nel tufo e intonacato di bianco, conservava i resti di un bimbo di 4 anni. La camera D, anch’essa scavata nel tufo e con intonaci giallo e porpora, presenta quattro file di nicchiette, in cui si leggono graffiti i nomi dei defunti. Vi è stato trovato il corredo in oro di una bimba di 10 anni e quattro sarcofagi, uno dei quali rievoca il culto esotico di Helios e Selene, simboli del ciclo giorno-notte. L’ambiente E, di importanza minore, in muro reticolato e blocchetti di tufo, ha al centro una vasca rettangolare profonda 40 cm. Il sito, che in precedenza ospitava gli Stabilimenti Purfina, è stato scoperto nel 1966 durante la costruzione di una palazzina, e studiato a partire dal 1982. I materiali più preziosi sono oggi al Museo nazionale romano.
Il Drugstore (parte della più vasta Necropoli Portuense) è un sito necropolare di età romana, situato in via Portuense, 313, al Portuense. Per quanto noto, la proprietà è privata e di interesse archeologico; non è visitabile, non è visibile da strada. È stata studiata dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (scheda inventariale presso l’Ente). (Antonello Anappo)
|
|
|
In costruzione. (Antonello Anappo)
|
|
|
In costruzione. (Antonello Anappo)
|
|