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Negli Anni Venti, esaurita la commessa bellica di filo spinato per le trincee sul Carso, l’Industria Prodotti Siderurgici Maccaferri della Magliana si riconverte alla produzione civile di cancelli e recinzioni da giardino in modulo componibile fai-da-te. Il catalogo prevede soli quattro prodotti base - il recinto, la cancellata, il cancello e il cancellino - declinabili per altezza e spessore e in 300 combinazioni diverse. Il recinto consiste in una rete a maglia metallica a doppia zincatura, sorretta da 4 tipi di paletto: normale, testata, angolare e rompitratta. La cancellata è una recinzione montata su telai, a loro volta sostenuti da colonne in tubolare verniciato al minio. Sulle recinzioni possono aprirsi il cancellino pedonale o il cancello carrabile, rispettivamente a una o due sezioni, sostenuti da colonne in ferro o ghisa e con serratura a doppio scrocco. La vendita avveniva per corrispondenza. Bastava spedire alla Maccaferri il formulario stampato in fondo al catalogo, indicando i numeri di combinazione e la quantità: dalla stazioncina ferroviaria IPS-Magliana tutto l’occorrente raggiungeva smontato ogni parte d’Italia e delle Colonie. Le condizioni di vendita prevedevano il pagamento in contante o a 15 giorni dalla fattura, con una penale, in caso di ritardo, del 6% annuo. All’acquirente non rimaneva che montare da sé la recinzione intorno al suo giardino e godere in pace la fine della Grande guerra.
(on line dal 22/09/2009, 206 letture)
Monografie collegate
I Molini Biondi 1921, disastro ferroviario alla Magliana La Magliana vista dall’E42 Il Ponte ferroviario Il Ponte della Scienza Un tratto a matita disegna la nuova Magliana La Basilica di Papa Giulio Lettere dal Lager 5A Il Ponte di ferro Gli Orti di Cesare Cleopatra, amante portuense Il Casale Maccaferri IV |
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